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LA STORIA DELLA BANDA

(Testo di Andrea Cerrone e Nicola Zottoli)

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della musica

La banda municipale di Acerno a inizio 900

con la divisa simile a quella dei Carabinieri

 ll concerto bandistico “Juppa Vitale” nasce nel terreno ferace della lirica ottocentesca, che aveva impregnato di sè non solo la cultura, ma anche il costume dell’epoca.L’Ottocento è il secolo di Puccini, Rossini, Mascagni, Mercadante e, soprattutto, di Verdi.

E con Verdi, o meglio con la sua opera, una qualche relazione dovette avere la cittadina dei Picentini, se non altro per la presenza, a metà secolo, del Maestro Vitale Juppa, nato ad Acerno il 17 ottobre 1810, da Antonio e Angela Cerrone, come risulta dall’atto di battesimo, conservato nei registri dell’archivio parrocchiale. 

La presenza, comunque, in Acerno nella metà dell’ottocento, di questo insigne maestro può dare spiegazione del perchè in quella cittadina sia stata creata una “banda musicale da giro”, cosa, che, in verità, avvenne più o meno contestualmente in altre località, piccole e grandi d’Italia. Ufficialmente, comunque noi dobbiamo riportare la data di nascita del complesso in questione al 9.11.1908, giorno in cui il Consiglio Comunale, accogliendo una richiesta dei cittadini, ne deliberò l’istituzione.

Il 20.12.1940, giàin periodo di guerra, il concerto bandistico fu sospeso con atto del Consiglio Comunale n. 335. 

Aveva termine, così, un’esperienza che non solo aveva concorso a fornire a molti giovani un titolo professionale spendibile anche al di là della cerchia dei monti acernesi, ma pose fine a un costume di vita, che, impegnando in un lavoro, anche intellettuale e spirituale, parte della gioventù, aveva concorso a rendere Acerno un’oasi di serenità, difficilmente rintracciabile altrove, anche per l’isolamento geografico in cui il paese si ritrovava.

Questa esperienza, tuttavia, non finì totalmente nel dimenticatoio. Un gruppo ristretto di bandisti sopravviveva ancora e, comunque nella popolazione il ricordo era vivissimo.

La comune aspirazione a una rinascita della banda fu, al termine degli anni cinquanta, raccolta e fatta propria da un giovane sacerdote, don Andrea Cerrone, che, con l’aiuto di un comitato, composto da Cuozzo Donato, Bove Carmine, Veglia Francesco, Giuseppe Di Vece, e con il supporto dei superstiti del precedente complesso (dei “bandisti” confluiti nella nuovo complesso è doverose ricordare i nomi: Raffaele Pepe, Apadula Giuseppe, Potolicchio Carmine e Angelo, Sansone Innocenzo, Pellicano Alfonso, Di Lascio Alfonso e  Vece Antonio, quest'ultimo ricoprirà, anche in epoca successiva, il compito di capo-banda), diede vita a un nuovo complesso, provvedendo anche, senza l’aiuto del Comune, ad acquistare quasi tutti gli strumenti musicali, a fornire nuove divise, ad arredare una nuova sede, a corrispondere uno stipendio mensile al Maestro  Federico De Simone di Pellezzano, il quale si fece carico altresì della ricostruzione della scuola di musica per la gioventù.

La banda agli inizi degli anni ’60

con  don Andrea Cerrone e il M° De Simone

(Foto Bovi – Acerno)

Ma se l’esperienza della prima ora finì con l’avvento della guerra, questa seconda  ebbe termine con il tragico evento del terremoto dell’ ’80: l’ultimo servizio svolto dal complesso fu l’accompagnamento funebre delle vittime di tale evento. Molti bandisti si trasferirono per ragioni di lavoro altrove e gran parte degli strumenti musicali acquistati, con enormi sacrifici, pare sia andata distrutta sotto le macerie del terremoto. Un tentativo di ricostituire la banda, si ebbe nel 1984 con il maestro Mario Di Cunzolo , la cui morte prematura (1987) ne determinò l’affossamento. Occorrerà attendere il 1990, perché la banda si ricostituisse. Ciò avvenne mediante atto pubblico e per la prima volta il complesso assunse ufficialmente la denominazione di Associazione Musicale Juppa Vitale.

Notevole è poi il patrimonio acquisito in questi pochi anni di attività; si pensi ai molti strumenti musicali acquistati, tra i quali il pianoforte per la scuola, quelli per il museo della musica, gli armadi espositivi, le attrezzature, gli spartiti, i testi per la biblioteca musicale. Ciò, grazie ai contributi di Enti, e in particolare, del Comune, della Provincia di Salerno, o di privati cittadini. 

Il Complesso bandistico ha partecipato a diversi raduni a carattere regionale  (Guardia Sanframonti, Capaccio) e, soprattutto, alla ben conosciuta a livello regionale “Rassegna delle Bande Musicali del Picentino”, che nel 1999 si esibì proprio ad Acerno.